Goldie
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Prima superstar prodotta dal movimento breakbeat jungle, Goldie ha reso popolare la drum’n’bass come forma di espressione musicale altrettanto rilevante quanto lo era diventata la techno all’inizio degli anni Novanta. Con i suoi denti d’oro e il suo atteggiamento da b-boy, è stato tra le prime personalità della musica dance britannica: una figura di primaria importanza per l’alto profilo della drum’n’bass come prima musica dance indigena del Regno Unito.
Dopo aver trascorso diversi anni a lavorare come produttore alla Reinforced Records (la casa dei 4hero), fonda la Metalheadz Records, che pubblica singoli fondamentali, oscuri ma intelligenti, di Source Direct, Photek, J. Majik, Optical, Lemon D, Wax Doctor e Peshay, tra gli altri. Nel 1995 pubblica Timeless, una delle prime e migliori opere d’arte jungle. L’album lo pone al vertice della drum’n’bass, almeno nella mente dei critici e degli ascoltatori mainstream, anche se il seguito SaturnzReturn mostra un lato più ambizioso e personale, difficilmente in linea con la mentalità tipica del produttore jungle.
Originario di Walsall, in Inghilterra, Goldie nasce da una coppia scozzese-giamaicana e viene dato in adozione. Durante l’infanzia ha diversi genitori adottivi e si appassiona alla nascita dell’hip-hop, della breakdance e dell’arte dei graffiti. Nel 1986 viene coinvolto nella crew di breakdance della sua città natale, Wolverhampton. Trascorre anche un periodo a New York e Miami (lavorando in una bancarella che vende denti d’oro personalizzati), ma nel 1988 torna in Inghilterra.
Inizia a frequentare due compagni della scena hip-hop britannica, Nellee Hooper e 3-D (in seguito nei Massive Attack), e nel 1991 viene introdotto alla cultura breakbeat che ha dato vita alla jungle. Alla serata seminale del club Rage, i DJ Grooverider e Fabio suonano antichi breakbeat a 45 giri al minuto, fondendo le loro creazioni con la musica rave popolare dell’epoca. Goldie rimane affascinato dal suono della techno breakbeat grezza e gradualmente passa dall’hip-hop alla jungle.
Registra il suo primo singolo come Ajax Project, poi debutta su Reinforced come Metalheadz con due singoli del 1992, “Killermuffin” e “Menace”. Il singolo del 1993, “Terminator”, lo fa entrare nella scena jungle: oltre a essere pioniere del concetto cruciale di time-stretching (l’estensione di un campione senza alterarne il pitch), evidenzia la crescente separazione tra l’edificante scena rave e il suo emergente lato oscuro, basato su breakbeat e vibrazioni inquiete.
Il nome viene poi ripreso per la sua influente Metalheadz Records, che pubblica materiale di artisti fondamentali come Photek, Doc Scott, Dillinja, Source Direct, Peshay, J Majik, Alex Reece, Lemon D e Optical, tra gli altri. Singoli successivi come “Angel” e remix per l’etichetta Reinforced di 4hero diffondono ulteriormente la fama di Goldie, che nel 1995 firma un contratto con la London Records. Il suo primo singolo per l’etichetta principale è “Timeless” e l’album di debutto omonimo segue nell’agosto 1995.
All’inizio del 1996, durante un tour americano di supporto a Björk, Goldie acquisisce ulteriore notorietà: la relazione tra i due si conclude con un breve periodo di fidanzamento, prima che il matrimonio venga annullato. Goldie riemerge nel 1998 con SaturnzReturn, un epico set di due dischi che include un brano, “Mother”, che da solo supera i 70 minuti.
L’inizio del millennio inaugura una nuova era per la produzione musicale di Goldie. In questo periodo realizza diversi dischi che consolidano un suono ruvido e allo stesso tempo emotivo, cifra con cui lui e i Metalheadz sono conosciuti: tra questi Say You Love Me, Malice In Wonderland e Breakin Glass. Anche la produzione Metalheadz continua a crescere, con numerose uscite che contribuiscono alla scena e lanciano artisti drum and bass di fama mondiale.
Negli ultimi anni ha prodotto remix ufficiali per Ed Sheeran (“Lego House”, 2017) e Jessie Ware (“Midnight”, 2018), ha pubblicato il suo terzo album in studio The Journey Man (2017), ha collaborato con l’icona del rap britannico Skepta in “Upstart” (2018) e ha formato Subjective, progetto condiviso con il produttore Submotive, pubblicando un album su Sony Music nel 2020.
Anche i successi come DJ sono stati significativi: dalla residenza di sette settimane allo XOYO di Londra (con ripetuti sold out) ai grandi festival internazionali, fino agli spettacoli orchestrali completi in due tra le principali sale da concerto della capitale britannica, la Royal Albert Hall e il Southbank Centre. Di recente, Price si è inoltre avventurato nel mondo della moda, debuttando in passerella per Louis Vuitton nella collezione maschile SS22, scelto personalmente da Virgil Abloh.