PAOLO
BALDINI

SCHEDA ARTISTA

Paolo Baldini è nato a Pordenone, Italia, nel 1975. Con la sua prima band B.R. Stylers, si è distinto nel panorama reggae italiano grazie al massiccio utilizzo dell’elettronica e di sonorità di ispirazione britannica, che sono rimaste a lungo una delle sue caratteristiche distintive. 

Nel 2006 Baldini è entrato a far parte della più longeva band reggae italiana, gli Africa Unite, di cui ha coprodotto due album (“Controlli” e “Rootz”). La collaborazione con Madaski ha dato origine al progetto The Dub Sync, in cui Baldini ha lavorato sia come produttore (vennero realizzati 2 album) che come bassista per gli show dal vivo.

Nel 2014 Baldini ha debuttato con il suo progetto solista Paolo Baldini DubFiles, incentrato sul suo lavoro come dubmaster realizzando l’omonimo album. Nel febbraio 2015 si è recato in Giamaica per registrare quello che sarebbe diventato il suo secondo album, intitolato “At Song Embassy Papine Kingston 6” che vede protagonisti numerosi featuring di artisti dell’isola.

Negli anni seguenti, ha girato molto in Europa e in America, esibendosi in alcuni dei più grandi festival reggae del mondo come Rototom Sunsplash (Spagna), No Logo (Francia, Jamming Festival (Colombia) e Sierra Nevada World Music Festival (USA).

Il biennio 2018-2019 è molto prolifico dal punto di vista del lavoro in studio: Baldini produce To the Foundation di Forelock & Arawak, Large di Mellow Mood ed il loro rispettivo seguito dub: “To the foundation of dub e “Large Dub”. Tutti questi album sono pubblicati dall’etichetta di Baldini, La Tempesta Dub, che gestisce insieme a Mellow Mood. All’inizio del 2020, Baldini ha pubblicato un album in collaborazione con Dan I e Imperial Sound Army, intitolato “Dolomites Rockers”.

Nel 2020 e 2021, non essendoci la possibilità di svolgere attività live causa Covid, sono diverse le produzioni realizzate in studio tra cui la collaborazione con la storica label Pressure Sounds e la realizzazione di 2 album di dub versions per la Echo Beach in cui Baldini ha “riletto” storici successi dei Dubblestandart e dei Noiseshaper.

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