Joy Orbison
artist profile
Joy Orbison — lo pseudonimo del produttore londinese Peter O’Grady — si trova attualmente nella fase più vitale della sua carriera. Da tempo celebrato come una voce determinante dell’underground britannico, si trova ora in un raro punto di equilibrio in cui credibilità underground e risonanza culturale più ampia non solo convivono, ma si alimentano a vicenda.
Negli ultimi anni, il lavoro di O’Grady ha assunto una nuova chiarezza d’intenti. Il suo mixtape d’esordio del 2021, still slipping vol. 1, ha segnato una svolta silenziosa: una raccolta profondamente personale che intrecciava produzioni all’avanguardia, interludi parlati e intimi con la famiglia, e contributi di artisti come James Massiah, Léa Sen, Herron e Tyson. Pubblicato da XL Recordings, sembrava meno un album di debutto e più una trasmissione pirata da una Londra parallela — una in cui tenerezza e pressione sonora sono due facce della stessa medaglia. La risposta della critica ha rispecchiato questa sfumatura: still slipping ha vinto il premio come “Miglior Album” ai Best of British Awards di DJ Mag ed è stato lodato da Resident Advisor e dal Guardian per la sua chiarezza emotiva e la resistenza ai formati convenzionali.
Da allora, il lavoro di O’Grady si è solo approfondito. Brani come flight fm del 2024 — il più grande inno da club dell’anno — hanno sottolineato la sua rara capacità di coniugare texture underground con un fascino di massa, riaffermando la sua abilità nel creare quelli che Resident Advisor ha definito “inni capaci di conquistare il mondo”.
Il brano ha vinto il premio come “Miglior Traccia” ai DJ Mag Awards 2024 (dove si è aggiudicato anche “Miglior DJ”) e ha generato innumerevoli edit e remix, culminati nella versione ufficiale flex fm con Fred again.., Lil Yachty, Playboi Carti e Future.
Questa costante innovazione è tanto più notevole se si considera l’arco lungo della carriera di Joy Orbison. Sebbene i suoi primi singoli, come il debutto del 2009 Hyph Mngo, siano stati salutati come momenti sismici da dancefloor, non si è mai adagiato su quell’eredità. Al contrario, ha continuato a spingersi avanti con irrequietezza.
Nel frattempo, il suo istinto collaborativo rimane più affilato che mai. Il legame di lunga data con Overmono ha prodotto alcuni dei brani più vitali della musica dance britannica degli ultimi cinque anni — dagli inni Bromley e Blind Date fino a Freedom 2 del 2023, una collaborazione ad alto impatto con Kwengface. E nel 2025 ha nuovamente disatteso le aspettative, collaborando con il rapper cult di Southend Joe James in Bastard, un brano cupo e magnetico che unisce bass music e road rap.
Che sia in studio, dietro i piatti o nella curatela delle sue serate Just For You al Fabric, Joy O rimane un innovatore silenzioso — sta plasmando il futuro della musica elettronica seguendo il proprio percorso unico.