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Julian Marley

artist profile

Nato a Londra, Inghilterra, il 4 giugno 1975, Julian Marley è figlio della leggenda del reggae Bob Marley e di Lucy Pounder, nata alle Barbados. Cresciuto in un ambiente musicale, il musicista roots-reggae nominato ai Grammy, cantautore, produttore e attivista umanitario ha abbracciato molto presto uno stile di vita legato alla musica, diventando fin da giovane un polistrumentista autodidatta capace di suonare basso, batteria, chitarra e tastiere.

Durante gli anni di formazione in Giamaica, Julian studia con veterani del reggae come Aston “Family Man” Barrett, Carlton Barrett, Earl “Wire” Lindo, Tyrone Downie ed Earl “Chinna” Smith, che ispirano il giovane artista. Nel 1996 pubblica l’album di debutto Lion in the Morning, che lo porta all’attenzione del pubblico. Il disco rappresenta un lavoro consapevole e la sintesi del suo percorso musicale fino a quel momento, riflettendo una maturità e una sofisticazione crescenti. Registrato ai Tuff Gong Studios in Giamaica, Lion in the Morning è una testimonianza chiara delle sue radici e della sua eredità. Segue un tour internazionale di successo con The Uprising, con date in Giamaica, New York, Giappone, Brasile e Messico.

Nel 1998 Julian contribuisce con diversi elementi musicali al disco vincitore di un Grammy The Miseducation of Lauryn Hill, suonando anche la chitarra nel singolo “Forgive Them Father”. Nel 2003, insieme ai fratelli Stephen, Cedella, Damian e Kymani, partecipa con una versione di “Master Blaster” al tributo a Stevie Wonder Conception: An Interpretation of Stevie Wonder Songs. Nello stesso anno registra il suo secondo album, A Time and Place, ai Lion’s Den Studios di Miami. Fusione organica di reggae roots e jazz, A Time and Place è prodotto dal fratello Stephen Marley e segna una tappa importante nel suo percorso artistico.

Nel 2005, insieme alla famiglia Marley, Julian partecipa a una serie di performance “Africa Unite” che iniziano in Etiopia e proseguono in Ghana nel 2006 e in Giamaica nel 2008. Su invito del governo giamaicano, Julian Marley e The Uprising si esibiscono durante le Olimpiadi del 2008 a Pechino, in Cina, celebrando insieme al velocista giamaicano medaglia d’oro Usain Bolt.

Nel 2009 la carriera di Julian raggiunge nuove vette con il successo di Awake, pubblicato per Ghetto Youths / Universal Music Group e nominato ai Grammy. L’album, intenso e ricco di contenuti, è co-prodotto con i fratelli Stephen Marley e Damian “Jr. Gong” Marley, e registrato ai Lion’s Den Studios di Miami e ai Tuff Gong Studios in Giamaica. L’“Awake” World Tour con The Uprising si consolida nel 2009 e si estende in un ampio circuito tra Nord America, Caraibi ed Europa, includendo il Raggamuffin 2010 Tour in Australia e Nuova Zelanda. Nel maggio 2010 Awake vince il premio “Best Album of the Year” agli International Reggae and World Music Awards (IRAWMA) di New York. Nel corso del 2010 il tour continua ad ampliarsi, con Julian impegnato in Europa e con date consecutive da headliner nel Regno Unito, in Grecia e in Sud America.

Julian Marley è una figura di spicco nella musica “conscious” più di molti artisti reggae riconosciuti oggi. Nella stessa tradizione del padre, Julian è un devoto rastafariano: la sua musica è ispirata dalla vita e dalla spiritualità. Pur avendo costruito una reputazione solida grazie alla sua capacità di attraversare i generi, ogni suo progetto futuro manterrà una direzione spirituale e morale, con una missione globale. Come afferma Julian: “Non pianifico il prossimo passo, continuo con le opere di Jah e, in qualche modo, le cose sembrano unirsi naturalmente in questo modo.”